Siracusa: i risultati del concorso
Il Comune di Siracusa ha reso noti i risultati del concorso per il marchio e il logo della città di Siracusa.
1° classificato:
Gianni Sinni, Firenze.
2° classificato:
Silvye Garrone e Annalisa Gatto, Genova.
3° classificato:
Adrien Leroy, Colombes (Francia).
Menzione speciale:
Anthony Willow, Saint Paul (Minnesota – U.S.A.).
La premiazione, avverrà il 18 gennaio 2008 con una cerimonia che si terrà a Siracusa, alle 10.30, nella sala stampa “Archimede” del palazzo municipale di via Minerva 5. Nella stessa occasione saranno presentati ed illustrati i progetti selezionati e i criteri che hanno guidato le scelte.
Nella galleria di immagini collegata a questa notizia è possibile visionare tutte le tavole presentate dai progetti premiati. Inoltre sono stati inseriti i 22 progetti individuati nella prima fase di selezione della giuria, che potrebbero andare a costituire, nei prossimi mesi, una mostra itinerante sul concorso.
(20 dic 2007 )
http://www.aiap.it/notizie/0/9787
ARTICOLO ORIGINALE:
Il Comune di Siracusa, in collaborazione con Aiap, ha dato il via, lo scorso 13 aprile, al “Bando di concorso internazionale per la realizzazione del marchio e del logotipo per la città di Siracusa. Attivazione di un percorso progettuale partecipato.“
Questa iniziativa, ideata nella forma e gestita da Aiap, si pone in modo nuovo rispetto al tradizionale svolgimento delle gare pubbliche, ribaltando le relazioni tra gli abituali attori del processo di comunicazione.
Primo nel suo genere, il concorso ha attivato un percorso progettuale articolato e condiviso, fatto di mostre collettive, conferenze, contributi spontanei e pubblicazioni, che porterà gli stessi abitanti e i personaggi di Siracusa ad essere i protagonisti nella costruzione del brief di lavoro. In questo modo il progetto potrà acquisire quella profondità di analisi e quella ricchezza tale da rappresentare in modo adeguato la cangiante fisionomia del sistema-città Siracusa.
Vi invitiamo a visitare il sito internet dedicato al progetto, dal quale è possibile consultare tutti i documenti di approfondimento: www.concorsosiracusa.aiap.it
CALENDARIO
- 15 aprile 2007: Pubblicazione bando
- 30 agosto 2007: Termine invio proposte
- 30 ottobre 2007: Scelta finalisti e proclamazione vincitori: alla chiusura del bando, conformemente al numero di proposte valide pervenute.
PREMI
Tra tutte le proposte inviate, di cui sarà accertata la regolarità e il rispetto delle norme del presente bando, saranno selezionati dalla giuria 3 finalisti.
Tra questi sarà scelto il progetto vincitore assoluto del concorso e del relativo premio di euro 15.000,00 (quindicimila).
Per il secondo e terzo classificato saranno assegnati rispettivamente:
un premio di euro 5.000,00 (cinquemila)
un premio di euro 4.000,00 (quattromila)







27. dicembre 2007 at 1:36 pm
Il logo è brutto… ma tanto brutto… ma questo è un fatto secondario, ormai.
Se quanto detto sopra fosse vero ci troveremmo di fronte ad un bel conflitto d interessi: classico paradigna di questa Italia, vera (non unica) causa del malessere economico e sociale. Schifo!
27. dicembre 2007 at 3:13 pm
Da siracusana appoggio l’appello di Gaetano, e non lo faccio perché non sono stata selezionata tra i finalisti, ma perché trovo assurdo che la mia città sia rappresentata dal simbolo di una tale beffa.
Tra l’altro, a mio giudizio, molto poco appropriato.
27. dicembre 2007 at 5:12 pm
POVERO FLIPPER………
Dalle acque del mare, suo habitat naturale, è finito intrappolato nel sole, ansi no, fagocitato da un riccio extra-large……boh? non è chiaro.
Mai, come in questi ultimi giorni, questo povero delfino è stato tanto bistrattato!!!!!!
E tutto questo a causa di un concorso di grafica che lo ha visto come protagonista….
Ma la colpa di tutto ciò non è sua ma di chi lo ha utilizzato in maniera impropria, facendolo assurgere a simbolo di ciò che non è mai stato e cioè emblema della città di Siracusa.
Non per fare “discriminazione animale”, ma allora non sarebbe stato meglio rifarsi alle “papere” della Fonte Aretusa? Con, magari, al posto delle piume delle belle foglie di papiro? Piuttosto che a dei delfini raffigurati a cornice di una moneta, che in realtà ha Aretusa in primo piano?
Niente di personale contro questo bellissimo animale, ma mi sembra un riferimento troppo debole per farlo diventare il protagonista del marchio della città aretusea.
In fin dei conti quella della papera era solo una provocazione ma, visti i risultati, forse sarebbe stata più efficace e, sicuramente, di più immediata comprensione.
Ma sono loro i “grafici”, gli “esperti” e non accettano suggerimenti o critiche dai non addetti a lavori, ostinandosi a non ascoltare neanche le aspettative dell’utenza (la città con i suoi cittadini) che poi in esso devono rispecchiarsi.
Partono dritti per la loro strategia di marketing mietendo vittime tra monumenti, bellezze naturali ecc, che improvvisamente diventano riferimenti troppo banali e scontati ma, sicuramente, più efficaci e riconoscibili delle loro trovate che si riducono a un mero esercizio di grafica scevro di ogni contestualizzazione.
È ciò che emerge dai risultati di questo concorso dove la “giuria” ha selezionato oltre che, un numero infinitesimo di proposte rispetto a quelle pervenute, anche quelle meno significative dal punto di vista dei contenuti!!!!
Ciao a tutti
27. dicembre 2007 at 10:33 pm
?Estimados todos
El Sr. Sinni no es un diseñador gráfico. Es un simple Sr. que trabaja como gráfico y se gana la vida haciendo dibujitos y mezclando alfabetos para gente infradotada.
Yo lo llamaría un contaminador del entorno.
Una verguenza caminante.
Y es por eso que este Sr. presentó un sol pinchudo con muchos escarbadientes alrededor, de color marrón, y con dos dolfines (?) con colas de babosas (dolfibabosas) que estan como bailando o algo asi.
Debajo colocó el “logo”, basado en un anárquico desorden de letras y caracteres que solo una mente distorsionada e irresponsable puede imaginarse.
Una S dada vuelta, un parentesis, una Y griega, el caracter griego alfa minúscula, despues mayúscula, algunos leen SIR?(YSA, otros, SIR???S?
Ni siquiera un alumno de primer año de la escuela de diseño propondría semejante aberración conceptual y visual.
Y tan irresponsables como este Sr., es la gente que lo eligio, ya que bien dice el refran que “la culpa no la tiene el chancho sino los que le dan de comer”.
Pobre Siracusa. Con una historia llena de tanta violencia y encima este atentado ecológico/visual.
Felíz año nuevo para todos.
28. dicembre 2007 at 10:11 am
Ragà… però non è normale!!! L’art.3 del bando parla chiaro. C’è un’icompatibilità grande quanto la casa del mio amico ricco (la mia è piccina piccina).
Non si può lasciare che le cose vadano così quando c’è di mezzo un concorso di grafica… miiiiiii!!!!! …la grafica non me la dovevano toccare!!! aaarghhhh…il mio sangue siculo ribolle!!
28. dicembre 2007 at 11:29 am
Dal sito della rivista online che fa riferimento all’Aiap rispondono a questa valanga di commenti. L’articolo è in questa pagina http://sdz.aiap.it/notizie/9797
Io ho rispoto così.
Può essere che leggo male… e scusate questa mia continua attenzione.
Forse la questione di incompatibilità non si pone. Effettivamente mi vien difficile da profano tentare interpretazioni diverse dalla lettera della norma. Nel bando si parla di società e voi siete un’associazione. Ma allora a che serve quella norma? Se la norma esclude Altri ma non anche gli organizzatori del concorso, la sua utilità è monca, a parer mio. Perchè mi sembra inopportuno che un membro del consiglio direttivo e socio (professionista?) Aiap, nonche direttore di questo periodico online che fa riferimento all’Aiap, possa partecipare ad un concorso a premi organizzato dalla stessa associazione.
Non lo dico solo io. Lo dite anche voi al nono comma dell’art.14 del vostro Statuto: “I membri del Consiglio non possono [...] partecipare a concorsi e gare promosse e gestite direttamente dall’Associazione ove siano previsti premi.”
Forse la questione di incompatibilità non si pone ex bando. Ma che vi sia qualche problema ex art.14 dello statuto Aiap?
28. dicembre 2007 at 6:33 pm
Giuro! E’ l’ultima volta che vi scrivo per postarvi qualcosa che scritto altrove. Precisamente qui url=http://sdz.aiap.it/notizie/9797
qui sotto il copia&incolla
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Io sono sicuro che la giuria abbia scelto con onestà il lavoro. A me non piace il logo, ma questo è un altro discorso.
La cosa che mi sembra importante è che dallo statuto dell’Aiap, all’art.14 comma 9 emerge un divieto ben preciso: I membri del Consiglio non possono [...]partecipare a concorsi e gare promosse e gestite direttamente dall?Associazione ove siano previsti premi. Lo Statuto è all’indirizzo http://www.aiap.it/documenti/71/8041. Il Sinni è nel Consiglio direttivo? Dal sito si apprende di sì; basta visitare questa pagina http://www.aiap.it/documenti/71/8039
Se nel bando nulla si dice, a ciò sopperisce la serietà di chi ha scritto lo Statuto dell’Aiap e di chi ha pensato alla buona regola.
…ma, ripeto, può essere che leggo male -io sono un profano in materia di leggi e regolamenti. Forse non dice questo l’art. 14 dello Statuto. Interpreto male. Ma se così non fosse chi ha un interesse legittimo dovrebbe far valere le proprie ragioni: i soci dell’Aiap (che potrebbero pretendere il rispetto di quanto hanno sottoscritto, lo Statuto), i partecipanti al concorso (l’esito sarebbe stato differente) e il Comune che ha co-organizzato il concorso (e, anche, per questioni di immagine).
Detto ciò, mi dileguo, grazie e buona fortuna.
Michele
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E adesso mi dileguo veramente… non aggiungero altro neanche qui sul blog di ScattoDesign per non approfittare e perchè non c’è più nulla da dire. Che poi… tutte queste preoccupazioni senza aver neanche partecipato al conocorso.. chi me lo fa fare?
29. dicembre 2007 at 4:11 am
Salve mi sembra che le critiche mosse possano andar bene, io personalemnte ritengo il logo possa funzionare, non lo ritengo eccezionale, ma cmq è tra gli stardad dei loghi che ultimamante si vedono in giro, e forse ho qualcosa di più..
( forse è un poco pulito e senza sfumature..).
Per quanto riguarda il font usato non ritengo sia chiaro, anzi non si legge a primo impatto Siracusa bensi Siracisa…
Ritenngo il logo n°3 molto interessante semplice, avevo pensato una cosa simile ma l’ho scartato proprio perche troppo semplice…
La scelta dei delfini che sembra la giuria abbia gradito molto no l’ho ritenuta sostitutiva di una Città, almeno nonoo più… ho ritenuto di puntare su altro…
dico questo perchè ho partecipato al concorso, ha causa delle Poste italiane il mio contributo è arrivato circa 10 giorni dopo la chiusura del bando, non penso quindi di essere stato preso in considerazione…però volevo chiedervi dall’alto della vostra epserienza se vlete giudicare il mio lavoro… criticare cosi forse se mai parteciperò ancora ad altre iniziiative a firma AIAP forse potrò fare di meglio…cmq se volete giudicare il mio lavoro lo trovate qui:
http://www.freewebs.com/batmantheking/contest.htm
30. dicembre 2007 at 1:06 pm
Manuela tiene razon cuando dice:
Salve,
sono un art da più di 10 anni, ho vissuto a Siracusa per 18 anni, e ci vado spesso ancora oggi. Questo logo non è Siracusa!!!
Al di la dei palesi difetti grafici, concettuali e di lettering non rappresenta minimamente la città di Siracusa ne di oggi ne del passato.
Scandaloso il risultato, scandosa la qualità dei loghi selezionati, nei primi 5 ci sono praticamente due loghi quasi identici, a mio parare il terzo qualificato almeno ha dato un senso a quei delfini.
A mio pare il concorso è da ritenersi nullo. L’AIAP ha perso di credibilità, vorrei capire il senso del regolamento. Inevitabili le polemiche e la rabbia dei partecipanti. Perchè esporsi a tutto questo violando palesemente le regole del concorso e promuovendo un progetto mediocre?
Amareggiata e delusa spero di veder nullo il concorso.
(inviato da manuela il 30 dic 07 alle 12:26)
2. gennaio 2008 at 12:45 pm
davvero brutto… fortuna che non ho partecipato, sarei andato in analisi dopo tale risultato. un saluto a tutti e buon anno.
7. gennaio 2008 at 10:46 am
nn è possibile.. che vergogna!!!!
è anche inutile protestare tanto nessuno ci ascolterebbe (come al solito)..
quando succedono questi fatti spiacevoli mi passa la voglia e l’entusiasmo di partecipare a concorsi simili e mi convinco sempre di più che, come ha già detto qualcuno, è inutile credere ancora in questi bandi.. sono tutti telecomandati…
vergogna!!!!!!!!!!!!!!!
7. gennaio 2008 at 11:03 am
Il tutto è veramente un insulto ed una enorme offesa alla categoria dei grafici professionisti, a tutti gli addetti ai lavori e a quanti cercano con duro sacrificio, lavoro ed ore di studio di ottenere un minimo di considerazione in questo mondo cosi affascinante e per alcuni versi anche cosi stravagante…
L’insegnamento viene impartito dall’AIAP, un’associazione che dovrebbe cercare di valorizzare e promuovere la creatività italiana (anche per chi professionista non è) e le nuove tendenze di comunicazione a 360°, invece di mortificare palesemente ed insultare la onesta intellettuale di tutti i partecipanti.
Il marchio e il logotipo vincitore risulta essere alquanto banale, non è assolutamnete riproducibile.
Non so, inoltre, su cosa potrebbe essere basata una eventuale relazione, rispetto alle richieste del bando ed a quelle dei siracusani.
Da qui potrebbe partire una petizione, così come la stessa AIAP si è resa promotrice dell’iniziativa contro il marchio italia.it.
9. aprile 2008 at 4:30 pm
meno male che molti condividono il mio parere… appena l’ho visto sono sobbalzato dalla sedia!!!
17. aprile 2008 at 11:02 pm
raga ho postato un filmato su youtube che parla di questa vicenda…almeno la si fa conoscere al mondo intero
mi fanno troppa tristezza quei delfini!!
http://it.youtube.com/watch?v=CnKX0OwH4ek