Ecco finalmente il logo che contraddistinguerà l’appuntamento Biennale Democrazia selezionato tra più di cento progetti arrivati da tutta Italia grazie al bando di concorso indetto lo scorso aprile.
La scelta è caduta sull’originale lavoro di Noemi Torrano, giovane designer torinese, libera professionista, che partendo dalla specularità delle lettere b e d (iniziali della manifestazione), ha costruito l’impalcatura grafica, ispirata al minimalismo.
L’effetto visivo lascia spazio a molteplici interpretazioni: le iniziali della manifestazione, ma anche due sedie poste una di fronte all’altra ad indicare la necessità di un confronto, o due occhi come a simboleggiare uno sguardo proiettato sulla condizione democratica nel mondo.








8. ottobre 2008 at 2:23 pm
ufff…sono stufo di criticare….ma non posso farne a meno!…che cacchio di marchio è?
8. ottobre 2008 at 3:23 pm
Io ci vedo un’idea invece, per una volta di primo acchitto non vedo il classico copiare da marchi famosi.
Poi, sicuramente esisterà già qualcosa che gli somiglia, ma davvero questa volta penso sia qualcosa di valido a differenza di quello per i 60 anni della costituzione commentato in precendenza
8. ottobre 2008 at 7:58 pm
Anche a me piace.
8. ottobre 2008 at 8:13 pm
provate ridurlo.. vedete cosa vi sembra…
dire che è bello o/e che è brutto è troppo faciel, come cercare di dare un senso a tutto, il tutto deve avere senso rispetto al bando.
se ad esempio il bando dice che il numero 09 simbolo del 2009 non deve necessariamente vedersi bene..
non capisco il giallo cosi forte.. a simboleggiare cosa? ma forse c’è un motivo anche in quel quadrato giallo.. inosmma forse il tutto ha un senso, non ho letto il bando,ma spero il tutto sia giustificato, lo spero per colui il quale crede ancora in questo lavoro.
Personalmente piace.. cioè visivamante è bilanciato.. semplice, lineare… ma il giudizio personale è altro.. a volte metto pantaloni rossi, scarpe marroni e maglione arancio a volte i pantaloni sono azzurri….;-)
9. ottobre 2008 at 11:10 am
è un fiore pixellato e col nero si forma una b e una d….
secondo me è valido e di forte impatto e interessante
9. ottobre 2008 at 11:15 am
Bello…
15. ottobre 2008 at 11:02 am
è molto originale e fresco…semplice, non ricercato ed esasperato…per niente scontato..poi può non piacere…ma c’è del talento dietro queste forme…
15. ottobre 2008 at 10:21 pm
scusa Frusa mi dici dove lo vedi il fiore in pixell??
Fose non riesco a vederlo.. ho rimpicciolito l’immagine ma ancora mi sfugge….aiutami senza polemiche lo chiedo..
grazie.
p.s. ripeto a me piace, è bilanciato e si vede che non sono segni messi a caso.
16. ottobre 2008 at 4:06 pm
Io non lo trovo nè gradevole ne sensato. In più in riduzione lo 09 diventa invisibile e sembra un muso di gatto. Le sedie poi…più una casualità che una vero e proprio pensiero.
Banda e quadratino giallo inutili.
3. dicembre 2008 at 10:06 pm
Ma scusate tutti! ma stiamo scherzando?
Non vorrei criticare il lavoro di Noemi ma non posso fare altrimenti.
Faccio il grafico pubblicitario da anni e quello personalmente non mi sembra
nemmeno un marchio, diciamo le cose come stanno, che con la stessa semplicità
si posso ottenere sicuramente progetti migliori.
Purtroppo non ho potuto partecipare, non ci sono arrivato coi tempi.
Ma a questo punto meglio così…