Si è concluso il 7º Concorso Internazionale di Cartellonistica Pubblicitaria Francisco Mantecón, al concorso sono pervenuti più di 1.400 manifesti, da circa 67 Paesi diversi.
L’elaborato vincitore arriva dagli Stati Uniti, il disegnatore è Taber Calderón, con l’mmagine che raffigura la bottiglia, griffata Terras Gauda, protagonista indiscussa, si aggiudica il 1° premio e il suo manifesto verrà utilizzato il prossimo anno per la campagna pubblicitaria dei vini Terras Gauda, presenti in una trentina di Paesi, con il Marchio di Origine Rías Baixas
I tre accesit vanno ai manifesti:
1° accessit
Verveaudiovisual – Spagna
2° accessit
Luci Gutiérrez Portillo – Spagna
Menzione speciale
Roberto Argüelles Menaz – Spagna







3. dicembre 2008 at 9:46 pm
Non ho potuto partecipare per ragioni di tempi…
Ma comunque, sono rimasto colpito della scelta del manifesto vincitore,
personalmente trovo ci siano stati progetti grafici migliori.
4. dicembre 2008 at 1:53 pm
Neanche a me piace, mi sembra lezioso e poco incisivo
12. dicembre 2008 at 4:47 pm
Io son riuscito a partecipare, ma non sono arrivato tra i finalisti. Non piace nemmeno a me. Ho visto finalisti molto migliori e tra l’altro una cosa simile era già stata premiata in una delle precedenti edizioni, sono deluso
12. dicembre 2008 at 5:40 pm
Anche io la penso come voi… grande concorso ma ogni volta tra primo premio o menzione ci finisce sempre un pesce stilizzato in tre secondi netti… Questione di gusti sia chiaro, ma questa moda del minimale esaltando poche linee e il maledettissimo “arial nero su fondo bianco” inizia a darmi seriamente fastidio. Tra i finalisti (io non sono incluso ovviamente!) ci sono dei veri capolavori, ma come al solito DE GUSTIBUS.
15. dicembre 2008 at 5:38 pm
Concordo con tutti…neanche io e le mia ragazza siamo fra i finalisti, ma sto stile trito e ritrito ha seccato parecchio, ma evidentemente solo noi….e non la commissione
8. gennaio 2009 at 7:21 pm
Tra i 4 premiati il migliore è senza dubbio quello “speciale”; esce da canoni rimasticati, anche se è un pò “picassiano”.
4. marzo 2009 at 12:32 pm
A me piace, lo trovo raffinato, equilibrato e per certi versi poetico.