Concorso Città del vino 2009: in esclusiva i primi classificati

dom, dic 14, 2008

Risultati dei concorsi

Vignaiole, sommelier, ristoratrici, enologhe o semplici eno-appassionate, a tutte le donne del mondo del vino è dedicata l’immagine simbolo per il 2009 delle Città del Vino: una figura femminile dai tratti decisi e raffinati, che offre un calice di vino rosso e indossa un elegante abito vermiglio decorato con un paesaggio in stile naif, il cui gusto retrò ricorda molto le famose affiches pubblicitarie del secolo scorso

È questa l’immagine che accompagnerà le Città del Vino per un intero anno di eventi, manifestazioni e incontri ufficiali in tutta Italia, realizzata da Pierpaolo Gaballo di Lecce, vincitore del ”Concorso per il manifesto 2009”.

Al secondo e terzo posto si sono classificati gli elaborati di Galliano Egidio Gallo di Nomaglio (Torino) e di Ivan Foresti di Bergamo

L’iniziativa unica ed originale aperta a tutti, promossa dall’associazione dei comuni a piu’ alta vocazione vitivinicola d’Italia, che ha messo alla prova la creatività e l’inventiva di oltre 800 tra artisti, grafici, designer, studenti e tutti coloro che hanno voluto partecipare, toccando il record di oltre 900 elaborati.

Avendo riscontrato problemi gestionali su web , l’Associazione Nazionale Città del Vino ha gentilmente fornito a scattodesign, in anteprima, le immagini dei bozzetti classificatosi al secondo e terzo posto.
Ringraziamo l’Associazione per la disponibilità.

2° clasificato
Galliano Egidio Gallo di Nomaglio (Torino)

3° classificato
Ivan Foresti
di Bergamo

50 Responses to “Concorso Città del vino 2009: in esclusiva i primi classificati”

  1. Marco Bianchini Says:

    Sarò breve e coinciso: il manifesto vincitore, secondo il mio parere, non esprime al meglio le caratteristiche del vino…le qualità ad esso legate : la forza, il calore, la passione.In sintesi non trasmette nessuna sensazione. E’ già visto e monotono…ma questo è solo il mio parere…

  2. samuele Says:

    Concordo con il commento di Marco, non trasmette niente, e poi quel luccichio sul 2009 non si può proprio vedere..

  3. Federico Piras Says:

    Complimenti al vincitore!
    L’immagine è ben realizzata, carica emotivamente ed inserita adeguatamente in un contesto grafico in cui , come ho potuto notare anche da altri concorsi di grafica che riguardano vini e affini, il linguaggio retro ed illustrativo va per la maggiore, a discapito di composizioni fotografiche o vettoriali.

  4. simone Says:

    emmmmmmmmmhhhhh…. ma cos’è???

  5. Denise Says:

    Complimenti al vincitore!
    L’immagine è molto bella con un giusto incastro degli elementi, ma la trovo poco dinamica…forse sarebbe bastato curarla un po’ di più per renderla più luminosa nei colori e sintetizzarla nel disegno..
    Non vuole essere una critica distruttiva ma costruttiva…
    Ancora complimenti!!!

  6. simone Says:

    mhaaaa….

  7. Dario Says:

    Scusate, ma come mai nel sito ufficiale delle Città del Vino non sono stati pubblicati i risultati? Come siete venuti a conoscenza (voi di scattodesign) del responso finale (addirittura ho scoperto che un’altro sito ha pubblicato i nomi dei vincitori il 12 dicembre). Grazie

  8. Nicole Says:

    Non capisco…perchè sul sito ufficiale non c’è nulla e qui ci sono già i risultati?? Non mi è chiaro…

  9. Ubermensch Says:

    Ho partecipato anch’io… non ci posso credere che abbia vinto Biancaneve col bicchiere di vino rosso…

  10. Ubermensch Says:

    P.S. si possono vedere gli elaborati del secondo e terzo classificato?

  11. deb&pina Says:

    …cioè bo non ho parole…il buon gusto dov’è? bobo

  12. rikkardone Says:

    non commento il lavoro del vincitore (è un’azione che non porta molto lontano).

    la serietà del concorso credo sia messa a repentaglio dal fatto che sul sito ufficiale non ci sia una nota relativa all’esito.. esito di cui si trovano riscontri (di certo non ufficiali) nei siti che hanno promosso il concorso stesso.

    noi, che abbiamo partecipato, potevamo aver almeno comunicazione ufficiale.
    invece che venirlo a sapere per vie traverse.. grazie della considerazione della nostra partecipazione!

  13. valevi Says:

    Non credo sia il caso di creare polveroni inutili…è probabile che ci siano stati dei ritardi nell’aggiornamento del sito, ma il fatto di pubblicare una notizia su un’importante rivista di settore penso che sia già questo importante…sbaglio?
    http://www.winenews.it/index.php?c=detail&id=14574&dc=15

  14. guido Says:

    La proposta vincitrice non è affatto male, credo solo che sia alquanto infantile, soprattutto per un contesto in cui tradizione e buon gusto ne fanno da padroni.
    Ad ogni modo non ritengo sia sufficientemente riconducibile a cio’ che leggendo il regolamento del concorso veniva espresso, sembra piu’ il manifesto di un night club.

  15. egiflavia Says:

    Salve a tutti, concordo con quanto è stato scritto sino ad ora:
    sul sito ufficiale non v’è traccia ne menzione del risultato del concorso. Il fatto che tali risultati siano stati resi noti al di fuori del sito ufficiale e prima del 15 dicembre, lo trovo molto scorretto e poco professionale. A poco serve l’indicazione su di una rivista online di settore, mi spiace ma non sono d’accordo.
    Manca tra l’altro l’immagine di coloro che si sono posizionati al secondo e terzo posto. I concorsi così gestiti non ci tutelano e fanno passare la voglia di parteciparvi.

    L’immagine che ha vinto è originale. Complimenti al creativo.

    saluti
    egiflavia

  16. luca Says:

    L’immagine non e’ malvagia di per se’, e’ l’dea grafica che risulta un po banale. Vino = grappolo e bicchiere offerto citta = paese nello sfondo sono idee gia viste in altri cartelloni (vedi cartellone le strade del vino nobile di montepulciano). Complimenti al vincitore ma mi aspettavo qualcosa di piu’ audace visto che il concorso non era rivolto solo alle scuole medie superiori ma aperto a tutti professionisti e non.

  17. Guinea Says:

    Concordo un po con tutti e in particolare con rikkardone(sul primo punto in particolare), io ho partecipato al concorso Francisco Mantecòn, ed è successa la stessa identica cosa.

    L’ho saputo attraverso Scattodesign…ho dovuto mandare una mail alla commissione per sapere se almeno il pacco fosse pervenuto alla loro sede, perchè non ho avuto neanke la ricevuta di ritorno dalle poste italiane…mah!

  18. Massimo Fiorentino Says:

    Ma stiamo scherzando?…. mha!!! incredibile.
    Non trovo nulla di originale.
    Ne è valsa la pena partecipare a questo punto?

  19. Alessandro Larocca Says:

    ahaha! ma dai!
    stiamo scherzando?
    questa roba è inguardabile!
    ragazzi…
    mi scuso con l’autore, nulla di personale..
    ma fa schifo.

  20. Stefania - Città del Vino Says:

    SALVE A TUTTI!!! Sono Stefania e lavoro per l’Associazione Nazionale Città del Vino. Vi svelo subito l’arcano dei risultati che non compaiono sul sito. Il giorno 6 dicembre (un sabato) alcuni Sindaci delle Città del Vino si sono riuniti per decretare il vincitore (sono loro che decidono…i gusti sono molto vari e anche le motivazioni che incidono sulla scelta, che va aldilà di un parere puramente estetico o di realizzazione grafica). il lunedì successivo abbiamo avuto dei problemi con il sito (alcuni di voi ci hanno scritto anche per chiederci motivazioni….) in poche parole il server ci ha dato un po’ di problemi chi ha provato ad accerdervi se ne sarà accorto.
    Dopo il nostro addetto web si è ammalato (sembra assurdo ma è così!!!!) e ancora è a casa con la febbre alta! Insomma, ecco svelato il perchè…winenews ha dato la notizia perchè sono il nostro UFFICIO STAMPA….tutto chiara? Scusate per il disguido…purtroppo indipendente dalla nostra volontà e ancora grazie a tutti per aver partecipato così numerosi. I manifesti che ci avete proposto erano davvero belli e la scelta è stata ardua…alla fine però purtroppo ne vince solo uno!

    Un saluto a tutti e per altri chiarimenti…contattatemi senza problemi!

  21. Stefano Says:

    grazie, ma continua a non esserci nemmeno una news con i risultati, e magari le proposte degne di nota, oltre al secondo e terzo classificato.
    Complimenti al vincitore, che secondo me ha ben interpretato graficamente i concetti.
    Ma perchè non chiamare almeno una commissione di professionisti a giudicare gli elaborati invece che i sindaci?

    esse

  22. Nicobus Says:

    2 domande per Stefania di cdv:
    Quanti sono stati i partecipanti in tutto?
    Quando vedremo i disegni degli altri 2 classificati?

  23. valevi Says:

    Gentile Signorina Stefania di Città del Vino, grazie mille per i chiarimenti è stata davvero gentile…spero che queste sue parole calmino i bollenti animi di tutti :)

    Per qualsiasi altra informazione invito tutti a contattare personalmente la Gentilissima Signorina Stefania, oppure, per chi volesse, sul forum di scattodesign è aperta una sezione dove pubblicare gli elaborati presentati al concorso per discuterne insieme.
    http://www.scattodesign.com/forum/viewforum.php?f=95

    …vi aspetto!
    Valevi

  24. samuele Says:

    ragazzi è inutile lamentarsi degli elaborati vincitori, fino a quando non ci saranno
    persone qualificate a visionare e giudicare gli elaborati, vinceranno manifesti come questo,
    (mi perdoni il vincitore) ma è la realtà, lo sappiamo bene come giudicano i lavori i clienti, di certo non stanno a guardare alle finezze grafiche dei creativi.

  25. Massimo Fiorentino Says:

    Infatti, date le circostanze mi sembra tutto inutile.
    Dovrebbero essere persone qualificate a visionare e a giudicare gli elaborati…

  26. il Mauri Says:

    Siamo alle solite. Noi grafici possiamo metterci a disquisire qualche anno, senza risultato, sulla validità o meno dell’elaborato vincitore, sui rimandi sulla composizione, sui significati (tutto il bello sta sotto la sottana!??).

    Però la desolazione vera viene dalla giuria: I SINDACI!!! ma che titolo hanno costoro per decidere quale elaborato è il migliore? E poi come hanno deciso, ad alzata di mano? Questo andazzo spiega perchè da noi, grafici ci si improvvisa (senza nulla togliere a questo vincitore): perchè i committenti non capiscono e non sanno proprio niente del nostro lavoro e nemmeno li sfiora il dubbio che un elaborato non deve “piacere” a loro ma rispettare canoni ed impostazioni ben più sottili che quelle meramente estetiche.

    Ma è così che vanno le cose ed è inutile stupirsi se, poi, veicoliamo ambigui messaggi subliminali come quel panorama sotto la gonna: “Signora, me ne darebbe po’ di quell’uva che ha li sotto?”.

  27. Stefani Pianigiani - Città del Vino Says:

    cari utenti, comprendo le disquisizioni sull’elaborato che ha vinto. Vale d’altronde per tutte le cose (e non solo per la scelta di elaborati grafici) l’influena dei propri gusti personali, che com’è giusto che sia, cambiano da un individuo ad un altro. Lo dicevano già anche i latini De Gustibus…non c’è nulla di nuovo in questo.
    Ho notato anche un velo di polemica per quanto riguarda la “giuria” che decide l’elaborato:i Sindaci delle Città del Vino. Noi siamo un Associazione di Comuni Italiani (e il comune è solito essere “retto” da un Sindaco. Non a caso un articolo del regolamento recita “le opere saranno valutate a insidacabile giudizio del Consiglio Nazinale delle Citt del Vino” ergo alcuni Sindaci di Comuni facenti parte la nostra Associazione. Ripeto SIAMO UN’ASSOCIAZIONE DI COMUNI chi dovevamo far giudicare, architetti?? Ferrotranvieri? Avvocati?
    Credo che più che disquisire così sulle competenze grafiche del vincitore del Concorso o sull’estetica del bozzetto (che a mio avviso è davvero carino)rappresenti un po’ una polemica sterile fine a se stessa. Bisognerebbe accettare sportivamente che un elaborato è piaciuto di più. E’ una storia vecchia come il mondo che chi non vince – detto in parole molto povere – ci rimane male.
    Non mi sembra corretto però, a prescindere da chi ha vinto o meno, discutere sulla nostra professionalità o sulla serietà del Concorso. Valevì – che ha vinto lo scorso anno – può sicuramente darmi ragione.
    Sono arrivati mille elaborati, il 90% di questi ben realizzato, con ottime idee di fondo e meritevole di arrivare al primo posto. Purtroppo (ma così va la vita) il vincitore è uno solo. E come sempre va, non è detto che il primo sia il più “BRAVO” (tecnicamente parlando).

  28. Francesco Says:

    Avete notato che il vincitore è lo stesso del marchio Salento d’amare?
    Ho visitato il suo portfolio e devo dire che mi piacciono molto i suoi lavori ed il suo stile. Nel caso specifico, a parte il font utilizzato, il manifesto lo trovo gradevole, nulla da togliere ai lavori che avete inserito nel forum, dei quali trovo geniali quello di valevi e di essedesign. Ma suvvia, il risultato non è scadente ed è comuque stato assegnato ad un professionista del settore.

  29. carol Says:

    ma vogliamo vedere il 2 e il 3 classificato!!!!

  30. samuele Says:

    BEVI IL VINO BIANCANEVE BEVI IL VINO!!!

  31. valevi Says:

    Concordo appieno con l’opinione espressa da Stefania, bisogna essere sportivi altrimenti io personalmente eviterei di partecipare ai concorsi :) ))
    Accontentati, a voi il secondo e il terzo classificato!!!!
    Grazie mille Stefania, e scusa chi con tanta presunzione pensa di essere migliore di tutto e di tutti.
    V.

  32. il Mauri Says:

    Signor Pianigiani, va bene tutto, soprattutto il italia. È già tanto che il manifesto non sia stato commissionato con un concorso alle elementari, come già successo in moltre altre occasioni. Certamente l’elaborato è di qualità e l’autore è un professionista. L’impatto visivo effettivamente c’è. Non male nemmeno le citazioni ai manifesti di Dudovich o di Gruau. Tutto sommato è un bel lavoro… “carino” secondo la sua definizione.
    Appunto quello che ci si aspetta da una giuria di sindaci… “carino”. Non innovativo, sbalorditivo, sorprendente, rivoluzionario o sconcertante… “carino”.
    Questo è un forum di professionisti, siamo molto severi coi lavori dei nostri colleghi perchè se uno elabora un progetto che anche noi avremmo potuto fare (e solo il “gustibus” del cliente lo proclama vincitore) allora è solo questione di culo (scusi il francese): ne ha avuto di più ad imbroccare una soluzione più condivisa dai sindaci. Se, invece, uno ci sbalordisce con una soluzione cui non avremmo MAI pensato, con un’idea sovvertitrice del banale, allora lo plaudiamo, perchè ha capito e visto cose che noi umani… etc.

    Detto questo i sindaci non sono la giuria migliore (non perchè non siano umani) in quanto, come quasi tutti i non professionisti dell’immagine, non sono abituati a vedere e stravedere cose e smontarle e capirne significati palesi e latenti. Molto più semplicemente (e umanamente) scelgono ciò che il loro “gustibus” gli suggerisce, in funzione dell’età, della cultura, della tendenza televisiva del momento, dell’esperienza e tanto altro. Forse in commissione ci poteva stare qualche designer, uno o due architetti praticanti, un insegnante di storia dell’arte, va’ esagero: un pubblicitario!
    Insomma, è un manifesto carino, potete andarne orgogliosi. L’importante è che vi ci riconosciate e che siate soddisfatti. Il resto è solo il veleno di chi ha perso (io non ho partecipato -manco sapevo-, avevo poche chance di vincere).

  33. Daniele Says:

    Complimenti al vincitore!! Trovo molto grazioso il lavoro in tutti i suoi dettagli…
    Ho partecipato anch’io al concorso… Ringrazio l’associazione per questa iniziativa molto carina e mi auguro che di anno in anno possa avere sempre più visibilità.

  34. Daniele Says:

    Aggiungo invece che non sono di mio gradimento il secondo e il terzo posto… Molto scontati e ripetitivi! Ripropongono forme e concetti delle passate edizioni. Direi basta a case che diventano bottiglie e bottiglie che diventano case!!!

  35. Roberto Says:

    Il sig. Pianigiani si domanda stizzito chi avrebbe dovuto giudicare gli elaborati : ferrotranvieri? Architetti?… No caro sig. Pianigiani; avrebbero dovuto giudicare degli ARTISTI, capisce? ARTISTI, non certo dei Sindaci ! Con la stessa logica per la quale è un sindaco a dover celebrare un matrimonio civile e non, chessò, un direttore d’orchestra; i sindaci facciano i sindaci, i critici d’arte facciano i critici d’arte( ed i giudici di altri artisti )
    Saluti

  36. Frensis Says:

    Ho partecipato anch’io a questo concorso e devo dire che il 3° classificato mi piace + del 1° e 2°.
    il primo manifesto si è ben fatto ma siamo nel 2008 non nel 1950.
    il prossimo anno mi impegnerò di meno forse così vinco!!

  37. MARIA TERESA ACCOMANDO Says:

    Complimenti a Ivan Foresti di Bergamo, per il 3° disegno classificato, ben fatto, originale e di classe. Bravo.

  38. valentina Says:

    nel leggere i vari commenti ho notato che anche a un altro partecipante è successo – come a me – che non gli sia arrivata raccomandata di ritorno dalle poste.
    mi chiedo il perchè

  39. Gianni Says:

    Credo che in fondo il vincitore meriti il premio, ed anche il secondo ed il terzo sono comunque adatti, in tema; dopotutto me lo aspettavo che vincesse qualcosa che piace alle persone comuni (non grafici o esperti), ma mi sono lasciato prendere dalla mania del grafico, infatti il mio è qualcosa di puramente grafico e tecnico; quindi complimenti ai vincitori, ed il prossimo anno parteciperò nuovamente, adattandomi allo stile richiesto.

  40. angelica Says:

    neanche a me è arrivata la ricevuta di ritorno delle poste ( il che mi fa pensare che potrebbero nn essere giunti gli elaborati di chi come me ha riscontrato lo stesso problema…chi lo sa perchè??)

    per quanto riguarda il lavori che hanno vinto onestamente li trovo datati e leziosi tutti e tre ma credo che si confanno al gusto dei soggetti che li hanno giudicati.
    di tutti i manifesti che ho visto da quando è stato inventato il concorso ho trovato carino solo quello dello scorso anno.

    comprendo la delusioni di molti ma penso anche che il vincitore ( che è vincitore perchè una giuria lo ha decretato) debba anche godersi questo momento.

    sapevamo tutti qual’era la tendenza dei gusti di chi avrebbe composto la giuria ..basta guardare i manifesti precedenti ..quindi inutile aggiungere altro.

  41. willy Says:

    Ciao a tutti, complimenti al vincitore ma per tecnica e gusto personale preferisco il 3°. Chi vi scrive è arrivato solo secondo a “Salento d’amare”. Certo ho provato rabbia nel rivederlo primo, ma bisogna essere sportivi ed accettare di buon grado il risultato. Forse per il prox anno l’associazione città del vino prenderà in considerazione quello di inserire nella giuria anche e ripeto anche qualcuno più tecnico. Colgo l’occasione per augurare a tutti i lettori i migliori auguri per un Natale sereno ed un arrivederci ai prossimi concorsi del 2009. Guglielmo

  42. jelena Says:

    Sempre la solita solfa…immagini viste e riviste povere di stile e originalità:-( non riesco a sorridere…io ho partecipato e non ho perso con stile…L’elaborato del primo classificato sembra un lavoro pseudo artistico di una ragazzina che frequenta i primi anni del liceo artistico o similari…Di immagini così ne ho viste e straviste e mi viene da vomitare…per non parlare degli altri due classificati che hanno preso le immagini da qualche altra parte rielaborandole…se trovo le fonti ve le fornisco con piacere.Comunque neanche io ho ricevuto dalle poste la risposta di avvenuta consegna.L’anno prossimo non sò come proporre il piatto…:-(

  43. Luca Tieri Says:

    Bhè non è male.

    Forse si rimane spiazzati perchè, paradosso, si da carta bianca nella commessa e quindi si sceglie esclusivamente per fattore gusto e non per obiettivi coperti. Magari ci si scervella su cose che la commissione neanche nota perchè non sono state richieste.
    E’ forse giusto allora non pensarci neanche tanto nella realizzazione se si rischia di uscire fuori.

    Secondo me non è che bisogna avere sempre e necessariamente un’idea geniale, l’importante è buttare fuori qualcosa con stile.

    Questa è di stile un pò ruffiana e manierista ma forse a loro davvero serviva un’immagine così.

    Detto questo, uno mica si perde d’animo. Se si ritiene valido un lavoro, fa portfolio comunque!

    Dai col prossimo concorso!

  44. blu Says:

    A me il manifesto vincitore non dispiace affatto. Lo trovo formalmente ben fatto ed equilibrato.
    Che poi al meglio non ci sia fine non c’è dubbio, ma non trovo che questo autorizzi a pronunciare giudizi offensivi o comunque troppo accesi.
    L’Italia è un paese dove scarseggia il buonsenso, dove l’etica ricopre una posizione defilata nella gerarchia dei valori e la cultura uno ancora più evanescente.
    Questo è uno dei motivi per cui poi nei concorsi ci si trova con giurie non qualificate.
    Ma è anche vero che almeno questi concorsi ci sono, sono pubblici e che tutti vi possono partecipare.
    E in questo in particolare almeno chi ha giudicato non si è trincerato dietro paraventi pseudo-culturali ma, con estrema trasparenza, ha ammesso di aver usato il metodo più vecchio del mondo: il mi piace/non mi piace, oltre ad essere tanto gentile da venire qui (senza essere tenuto a farlo) a dar conto delle proprie scelte.
    Ho visto lavori premiati da giurie composte da architetti, designer echi più ne ha più ne metta che facevano venire voglia di vergognarsi.
    Sento un gran vociare sul fatto che chi sta da questa parte, chi fa il nostro lavoro, dovrebbe fare parte delle giurie (certo, bello, sacrosanto) però poi, quando multinazionali della comunicazione che hanno fatto lavori bellissimi in giro per il mondo come la Landor partoriscono loghi come quello per l’Italia, un lavoro che sembra fatto da una bambina di 8 anni come esercitazione a scuola, cosa dovrei augurarmi? Che chi ha disegnato quel logo andasse come giurato in giro per concorsi?

    Alessandro

  45. valeria forte Says:

    il terzo era meritevole di premiazione!

  46. Claudio Bruno Says:

    Come al solito, allorché ci sono vincitori e vinti si può dire tutto e il contrario di tutto.
    I problemi, in sostanza, sono due:
    1) Quando, su un bando di concorso, leggiamo che la commissione giudicatrice non sarà composta da tecnici o da professionisti del settore o ci asteniamo dal parteciparvi, oppure dobbiamo accettare il giudizio di una giuria tecnicamente “non esperta”.
    2) Tale situazione, a mio modesto avviso, non giova, neppure, alla stessa Associazione Nazionale “Le Città del Vino” poiché se da un lato, come immagino, si adopera affinché migliorino, anno dopo anno, tutti i contesti organizzativi e di offerta al pubblico (da quella enogastronomica alla ricettività turistica o quant’altro) affidandosi, immagino, alla perizia e al lavoro di validi professionisti del settore (ognuno il suo), dall’altra si affida al parere di “non esperti” per veicolare l’immagine di tale evento. Motivo per cui, a crescita di manifestazione non corrisponde mai, o quasi mai, crescita di immagine (in Italia, un problema antico).
    Sarebbe come affidare ad un profano la disquisizione di un grande vino non avendo, questi, però, qualità di papilla, di retina e di fiuto, affinate a tal punto, da potervi riuscire.

    Personalmente, per le ragioni di cui sopra, mi sono astenuto dal partecipare a tale concorso e giudico l’elaborato vincitore una buona idea di base (mi piace) priva, però, di sviluppo. È un elaborato che “non morde”, un po troppo “vecchio stile”, ivi compreso il lettering. Non mi sembra figlio dei tempi.
    Comunque, come si dice, chi vince ha sempre ragione e quindi, ONORE AL VINCITORE!!!

  47. gio Says:

    Sono 25 anni che opero nel settore, se penso al respiro internazionale che negli anni 70 aveva il panorama grafico italiano…
    riguardo al concorso, è palese che i non professionisti sono attratti dal figurativo elementare.
    Qualcuno a citato le strade del vino nobile di montepulciano.

  48. marco mostacci Says:

    ..”punt e mes”, un’altro figurativo non professionista,
    un’Armando Testa qualunque.
    se bastassero 25 anni per creare talenti, invece di tuttologhi
    presuntuosi,vivremmo sicuramente meglio.
    personalmente trovo piacevole il terzo elaborato pemiato.
    saluti a tutti e buon lavoro.

  49. videotape Says:

    cioè?

    dei grappoli sotto la gonna??

    ahahahha

  50. standardset Says:

    Complimenti per l’impegno al vincitore!

    … chi organizza concorsi, o commissiona lavori di comunicazione visiva, dovrebbe essere almeno consapevole che l’obiettivo del designer non è appagare i gusti dei committenti ma è quello di comunicare nel modo più idoneo il messaggio.

    Nel mestiere del comunicatore visivo il “de gustibus” non centra una ciufola.

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