Grande successo del concorso Matitalia realizzato da Comitato Italia 150 e F.I.L.A., in collaborazione con ADI e Abitare
Si chiama “l’unita” il progetto vincitore del concorso Matitalia lanciato nel 2008 per creare la matita simbolo del 150° anniversario dell’unità d’Italia, primo oggetto ufficiale della collezione che il Comitato Italia 150 costituirà ricercando e promuovendo i più importanti prototipi industriali e creativi capaci di rappresentare l’identità italiana.
Marco Zito, classe ’66, veneziano, è il professionista che ha realizzato il progetto vincitore. La sua idea concretizza l’essenza del significato di unità, accoppiando le due forme classiche di matite (esagonale e circolare) creando un corpo unico.
Il Concorso Matitalia, ideato in occasione della mostra “Storie di Matite” allestita a Torino nell’ottobre 2008, frutto dell’accordo tra il Comitato Italia 150 e F.I.L.A. – Fabbrica italiana Lapis e Affini, con il patrocinio di ADI (Associazione per il Disegno Industriale) e in collaborazione con la rivista Abitare, ha riscosso un notevole successo. Sono più di duecento i progetti arrivati da tutta Italia, da Palermo a Torino, da Bari a Trieste, sottoposti ad un’attenta selezione da parte della giuria di tecnici ed esperti.
Solo sei, tre della categoria “professionisti” e tre degli “studenti”, sono stati scelti e il vincitore avrà l’occasione di vedere realizzato il suo progetto che verrà messo in produzione per il 2011.
Per la categoria professionisti
2° classificato
Eugenio Bastianini (Torino)
3° classificato
Giorgio Comoglio (Torino)
Per la categoria studenti
1° classificato
Marco Castagneris (Varisella – Torino)
2° Classificato
Yoshiomi Takahashi (Hiroshima)
3° classificato
Andrea Gobbo e Riccardo Sandon (Venezia)
Caratteristica comune di tutti i lavori vincitori è l’italianità e la creatività: tra gli elaborati che sono stati giudicati spicca infatti l’originalità delle soluzioni proposte che confermano come gli italiani siano tutt’oggi fonte inesauribile di idee dal design ricercato, punto di eccellenza riconosciuto internazionalmente di cui ADI è ambasciatore nel mondo.
Dalla matita scomponibile e ricomponibile, alla matita dell’unità, passando per trafilature originali, serigrafie multicolori e qualche soluzione azzardata, questo primo esperimento ha riservato notevoli sorprese, soprattutto nella declinazione pratica del tema dell’Italia e della sua identità, che sarà portante nei festeggiamenti organizzati dal Comitato Italia 150 nel 2011 a Torino e in Piemonte.
Il concorso Matitalia segna l’avvio di una collaborazione tra Comitato Italia 150 e F.I.L.A., straordinario partner e una delle icone del Made in Italy.
A breve verranno indetti altri concorsi e saranno comunicati sul sito www.italia150.it.
A questo link è possibile visionare tutti gli elaborati premiati e le relative relazioni.








28. giugno 2009 at 1:21 am
la seconda classificata e’ molto ma molto meglio … la prima e’ anonima come il logo dell’Italia …
1. luglio 2009 at 8:32 am
faccio molta fatica a capire il concept di questo progetto che ha vinto…
1. luglio 2009 at 10:41 am
Boh, concept leggero, poco incisivo, non solo per il vincitore, ma anche per le altre due proposte. Purtroppo non ho avuto tempo di parteciparVi, ma avrei cercato di dare vita nuova alla matita, non solo nel design, ma nell’impugnatura. (per esempio) Avrei abbinato altri materiali oltre al legno, avrei avrei…, con il senno di poi, siamo tutti bravi (autocritica). Cmq ritengo che al vincitore, o ai vincitori, vanno fatti i complimenti comunque, tirando le orecchie alla giuria; se sta bene a loro sta bene a tutti.
1. luglio 2009 at 2:27 pm
Bah… mi sembra abbastanza insignificante e banale come idea quella del vincitore… inoltre penso abbiano sottovalutato la difficoltà di utilizzo di una matita simile.
non che fosse semplice, realizzare questo concept, ma comunque far vincere un’idea così… scontata… non so… io preferivo quella con l’inserto in metallo.
Poi uno che viaggio mentale si deve fare per capire che è una fusione di due matite?
Intanto che c’era poteva metterci la mina da muratore ed eravamo a posto.
1. luglio 2009 at 5:00 pm
invece secondo me ha vinto l’originalità—….scusate ma io non ho mai visto una matita composta dalla metà di una curva e metà da un esagono….immagino la giuria dopo aver visto centinaia di matite circolari o esagonali..appena han visto qualcosa di diverso saranno rimasto impressionati…ahah…non credo sia il massimo come praticità però…anche le altre due non sono male…avevo pensato ad una matita molto simile alla seconda classificata…
quanto si è pappato il primo???
2. luglio 2009 at 1:28 pm
Anche per me ha vinto l’originalità! Certo, magari ha proprio poco di italiano… ma comunque personalmente non sarei arrivato ad un concetto di unità di questo tipo! Complimenti!
7. luglio 2009 at 7:59 pm
La matita vincitrice è sicuramente la migliore in quanto a originalità, è stato l’unico progetto in grado di innovare la forma anche se in realtà non era consentito: i vincoli relativi al concorso erano molti, uno di questi era la forma, che poteva essere o tonda o esagonale (infatti è impensabile produrre su larga scala una matita magari più appariscente ma dai costi di produzione elevatissimi); il vincitore si è documentato sulle tecniche di produzione e, scoprendo che la matita viene prodotta dall’unione di due forme simmetriche (due per quella esagonale e altrettante nel caso della matita tonda) ha avuto l’intuizione di unire la forma della metà esagonale con quella rotonda, modificando così la forma senza però comportare un aumento dei costi. A mio avviso ha superato tutti di un gradino.