Scelto il manifesto vincitore del concorso per rappresentare l’immagine 2010 dell’Associazione Nazionale Città del Vino , che ogni anno vede centinaia di grafici ed artisti professionisti e non, cimentarsi nell’interpretare l’idea che da più di vent’anni spinge così tante municipalità a fare sistema intorno al vino ed ai propri territori.
Marcati e decisi, senza sfumature, i tratti duemiladieci delle Città del Vino. Ma anche semplici, pulti, nero (… e rosso!) su bianco, per rappresentare il carattere della rete nazionale di città a vocazione vitivinicola più grande d’Europa.
Quest’anno il primo classificato è Victor Cavazzoni, web designer e fotografo mantovano, che ha saputo con la sua opera, secondo il Consigilio dell’Associazione, trovare la cifra giusta per questo 2010.
Al secondo e terzo posto si sono classificati gli elaborati di Bruno Piras (CA) e Lara Matrone (Marcianise – CE).
1° classificato
Victor Cavazzoni
Maggiori dettagli sul sito di Città del vino










28. December 2009 at 6:56 pm
Non ci sono parole per la banalità di questo manifesto!
28. December 2009 at 9:27 pm
ho partecipato a questo concorso…forse quindi la mia “critica” ha del risentimento inconscio (?), ma solo a me questa immagine non dice niente? sono un pò perplessa…
29. December 2009 at 6:29 am
Anche io ho partecipato, secondo me è ottima per lo scopo! Auguri al vincitore!
29. December 2009 at 8:21 pm
Ciao, il 2° classificato dev’essere un raccomandato… E’ un manifesto ORRIBILE!!!
30. December 2009 at 10:18 am
Anch’io ho partecipato. Banale il manifesto vincente però nella sua semplicità il messaggio è immediato. Anche secondo me il 2° è + che orribile. Mi è molto piaciuto invece l’agglomerato di case colorate a pastelli, peccato che non è rientrato tra i primi 3
30. December 2009 at 10:22 am
Ho partecipato anche io al concorso e con molta obbiettività, passi pure il primo con tutto il bagaglio di banalità che possiede, ma il secondo è inconcepibile mi piacerebbe conoscere le motivazioni di così tanto merito.
4. January 2010 at 7:05 pm
Ciao Sabry 76,
personalmene sono contrario alla cultura del sospetto, a differenza di te. Sospetto tuttavia che tu sia un’abusiva di questo mestiere. Diversamente sapresti che “è” (vocina del verbo “essere”) si scriverebbe con l’accento grave, e non con l’apostrofo. Quanto ai punti esclamativi, in genere è sufficiente usarne uno solo. Studia, impegnati,datti da fare. Forse un giorno vincerai anche tu. Una bella coppa con le corna.
Bruno Piras
4. January 2010 at 7:19 pm
Ciao Franco,
anche io ho la curiosità di sapere quali sono le motivazioni della scelta del mio manifesto per il secondo posto. Bisognerebbe chiederle alla giuria però. Nel frattempo mi piace immaginare che le sue forme e i suoi colori citino un capitolo importante della nostra storia dell’arte. Non è necessario conoscerla, dirai tu. Però, come vedi, a volte conviene, se si fa il nostro mestire. Comunque “inconcepibile” è un po’ troppo. Come perfino tu hai potuto vedere, è stato invece “concepito”. E ha pure vinto il secondo premio. Comunque brinderò alla tua competenza e alla tua generosità di giudizio.
Molti auguri.
Bruno Piras
5. January 2010 at 4:45 pm
Anch’io ho partecipato al concorso e sinceramente ho trovato il manifesto del vincitore forse un pò statico ma decisamente molto incisivo.
Mi permetto anche di esprimere due pareri personali:
-Il primo è per Bruno Piras: le do del lei vista la permalosità.. per quello che riguarda il suo manifesto lo trovo piacevole, un pò africano se me lo consente, ma fuori contesto, secondo me non adatto alla sintassi del concorso.. quello che vorrei dirle però prescinde dalla grafica: credo che a molti di noi bruci che il nostro lavoro non sia stato incluso fra i manifesti vincitori, è una questione di orgoglio.. credo che lei possa capire, le renderebbe molto più onore se cercasse di essere più cavalleresco nelle sue esternazioni.. un pò di classe non guasta, specialmente se ha la possibilità di esprimerla dall’alto del podio!(ne metto solo uno di punto esclamativo)
-La seconda questione invece voglio rivolgerla alla giuria di questo concorso: mi sarebbe piaciuto che avesse pubblicato tutti i manifesti partecipanti, in modo che ognuno di noi potesse esprimere i propri pareri in maniera più obiettiva e completa, allo stesso modo ognuno di noi avrebbe potuto ricevere critiche e lodi.. e un pò di visibilità, non è come vincere il concorso, ma personalmente avrei aprezzato dei giudizi sul mio intento, sia positivi, sia negativi.. c’è sempre da imparare!
5. January 2010 at 5:46 pm
ciao stefania, secondo me il sig piras è stato un signore.
hai visto cosa ha scritto sabry76?può dire che è orribile, se non apprezza la grafica, ma dare del raccomandato e insultare gratuitamente mi sembra un atto di grande cafoneria. penso che si impermalosirebbe chiunque, ma come ragionate?
7. January 2010 at 1:15 am
Anch’io trovo molto pulti i tratti del manifesto del vincitore.
Penso che il signor Piras dovrebbe cor_rodersi il fegato con più vino e meno orgoglio.
Le sue lezioni di grammatica dattilografica se le poteva decisamente risparmiare. In tutta la sua cafoneria Sabry76 non si è mai professata grafica.
In quest’era di pressapochismo professionale peraltro c’è ben poco da vantarsi ad esserlo…
Trovo le parole di Sabry76 comunque come minimo troppo sincere.
Per quanto mi riguarda, uno YEP per il vincitore, speriamo solo che non sia un nostalgico.
13. January 2010 at 1:12 am
x Bruno Piras:
io non ho partecipato al concorso quindi, non avendo il senso del RODERMI DENTRO, posso tranquillamente affermare che la tua opera, seppur valutata da secondo posto, fa abbastanza pensare per non dire altro … dovessi mai offenderti!!!
per il resto il primo classificato è banale da morire … il 3° beh … tra i litiganti …
13. January 2010 at 1:53 pm
Secondo me invece sono tutti e tre buoni a differenza di altri concorsi dove si vedono veramente delle cose indegne. Aldilà delle critiche più o meno giuste, faccio i complimenti ai tre vincitori
ciao a tutti
16. January 2010 at 1:58 pm
il manifesto e magnifico semplice e comunicativo -mi piace la sua semplicità e mi dispiace leggere che molta gente qui non capisce che la grafica deve essere minimalista per poter comunicare raffinatezza ,ma soprattutto bisogna capire che grafica non vuol dire fare una gioconda ma esprimere attraverso il segno e non attraverso la complessità.
e facile creare opere complesse ma e difficile comunicare con un solo segno
citazione di Munari
16. January 2010 at 2:23 pm
in Aggiunta bisogna notare che il concorso, solo dalla traccia ci dava tutte le informazioni necessarie per capire che tipo di lavoro era richiesto
1-il target di riferimento era specifico ,si tratta di un pubblico legato al turismo vinicolo ma al contempo costituito da un pubblico di persone di ceto medio alto che di vino de ne intendono (non imbriaconi che buttano giù senza gustare )di conseguenza per far per veicolare un messaggio bisogna puntare sulla semplicità -per meglio riuscire a comunicare con persone di diversa estrazione culturale
2 bisogna tener conto che il manifesto deve avere i giusti spazzi per le informazioni che verranno aggiunte in seguito -e molti degli elaborati che o visto sul sito del concorso non avevano un minimo di spazio pensato per le gabbie di testo ( che qualunque professionista avrebbe dato per scontato anche senza che fosse specificato nel bando
il manifesto vincitore mi sembra il piu adeguato che rispecchia questi canoni
il mio e solo un punto di vista professionale e da studioso della grafica-poi ognuno si fa le sue idee
20. January 2010 at 7:14 pm
mi piace l’opera vincitrice, mi riconosco nelle forme pulite, semplici. un solo appunto, avrei dedicato maggiore attenzione alla silhouette del calice: raccordi, spessori,… dato che si tratta dell’elemento principale. complimenti e auguri a tutti i partecipanti.
25. January 2010 at 4:49 pm
a me piace..complimenti al 1 classificato!
6. February 2010 at 8:39 pm
Io ho partecipato al concorso e ho vinto l’edizione del 2007. Sinceramente, non è perchè mi rode, ma il manifesto vincitore di quest’anno è davvero troppo scontato, banale e fin troppo “pulito”, diciamo pure trasparente! E’ un trionfo di retorica, non c’è invenzione e novità, preferisco il terzo, a questo punto.
27. February 2010 at 1:25 pm
io non ho partecipato al concorso ma penso assolutamente che il terzo classificato sia di gran lunga superiore al secondo classificato e a pari merito con il primo..