Si chiama Salvatore De Blasio il vincitore del concorso indetto dall’azienda Teklastyle.
L’obiettivo dichiarato del concorso era “la creazione di un marchio che alluda a una possibile tribù, comunità, club TEKLA.” In questo caso la soluzione è molto chiara e si estende a 360°.
Un estratto dalla relazione descrittiva: “…quale potrebbe essere la comunità o tribù Tekla? Una Terra in stile Tekla potrebbe essere quadrata, cioè sicura e affidabile, comprendere tutte le differenze e capace di unire gli angoli più lontani. Lo stile Tekla è l’armonia, la sua tribù è il mondo. Abbiamo scelto di impiegare l’arancione e il verde, cioè il colore istituzionale e quello che più rimanda alla tutela dell’ambiente. Il mondo Tekla è: tecnologia, uomo e natura insieme…”








1. aprile 2010 at 12:45 pm
Ho fatto avere la mia proposta per il concorso ai miei professori per cercare di ricevere dei crediti per la mia partecipazione(frequento una facoltà di design nota) e non mi sono stati assegnati a causa della non scalabilità del mio logo.Ovviamente dopo la progettazione ho tenuto conto della scalabilità, non sono poi cosi ingenuo, però non ho protestato.Ora mi chiedo se veramente il logo premiato sia di facile lettura se portato a dimensioni molto più piccole.Sto ancora imparando il mestiere, la mia è solo una critica dal basso, però mi piacerebbe vedere altri lavori presentati alla tekla per confrontarli con il logo vincitore.Complimenti comunque a chi ha vinto.Ciao a tutti.
1. aprile 2010 at 2:56 pm
il logo vincitore è studiato perfettamente.. è un lavoro pregevolissimo
ovviamente è studiato anche per la scalabilità: infatti in basso a destra c’è evidentementTE la versione per le applicazioni di ridotte diomensioni.
ottimo lavoro a mio parere!
tra tutti i concorsi pubblicati qui forse è il più pregevole.
1. aprile 2010 at 7:36 pm
Veramente il marchio in basso a destra, non è una riproduzione scalare del marchio in alto, bensì il marchio TEKLA originale! -.-
2. aprile 2010 at 9:03 am
concordo con jmagli, il marchio è carino come idea, ma portato a dimensione di stampa su una penna, o qualsiasi gadget tascabile è problematico stamparlo!!
cmq bel logo.
2. aprile 2010 at 1:00 pm
comunque bel logo ma vorrei chiedere se è possibile vedere gli altri loghi presentati compoereso il mio
2. aprile 2010 at 5:02 pm
il fatto è che sinceramente non lo considero nemmeno un bel logo, perché per essere un marchio è troppo complesso.Inoltre siccome ci hanno messo due mesi per decidere il vincitore mi sarei aspettato nettamente un logo migliore di questo.Ovviamente con tutto il rispetto. E’ ovvio che in me un po’ di invidia c’è perché tutti quei soldi per un concorso per un logo non li sborsano in tanti.
2. aprile 2010 at 8:08 pm
più che un logo con tutto il rispetto, mi sembra una pubblicità. Anzi nemmeno perchè: troppe informazioni per essere un logo e troppo generali per essere considerate informazioni di una campagna pubb.
non mi convince ma forse io sono troppo minimalista e concettuale, boh
ripeto però: con tutto il rispetto per chi ha scelto e per chi a partecipato e vinto.
2. aprile 2010 at 8:40 pm
In effetti è adatto più come illustrazione pubblicitaria che come logo; una volta ridotto si perdono tutti i particolari e quindi perde la sua forza comunicativa.
3. aprile 2010 at 12:22 am
Concordo con @Pascal.
)
Anche a me ha dato più l’impressione di una grafica per manifesto o poster piuttosto che un logo.
Per quanto riguarda la scalabilità concordo perfettamente con @jmagli e @stefano.
Ma probabilmente quelli di Tekla hanno intenzione di stampare il logo solo su portoni giganti o vetrate di grattacieli, quindi non avranno nemmeno sollevato il problema
(o forse hanno pensato che con questo logo si risparmieranno di dover fare un concorso per la produzione dei manifesti pubblicitari
Ad ogni modo sarei curioso anche io di vedere tutti gli altri loghi.
Capisco che pubblicare circa 300 loghi non sia un’operazione molto comoda, ma avrebbero perlomeno potuto mostrare una decina di loghi “scartati in extremis”, “finalisti” o, per così dire, “ritenuti di buona fattura”.
3. aprile 2010 at 12:54 am
Secondo me è un pesce d’aprile
3. aprile 2010 at 11:20 am
Come mi ha fatto notare Luca il marchio in basso a destra è quello originale (ho parlato senza informarmi).
La cosa cambia completamente la mia opinione sul logo…
ma considerando che l’idea di base è la medesima credo che la tekla l’abbia scelto perchè (grafica di contorno esclusa) alla fine dei conti manterrà il marchio pressochè identico
3. aprile 2010 at 11:36 am
io definirei questo marchio esageratamente “ingombrante”… e il superfluo sopprime l’elemento fondamentale.
5. aprile 2010 at 1:39 pm
Bel logo.Il lavoro è buono. Ma vorrei poter appurare la possibiità di utilizzo nei vari formati e nei vari supporti….Cmq buon lavoro….
6. aprile 2010 at 11:01 pm
Questo logo nn ha portato innovazione fa skifo in tutto e per tutto. Questo è uno dei motivi ke mi ha spinto ad abbandonare ‘sti concorsi inutili che fanno perdere solo tempo. Meditate
7. aprile 2010 at 10:03 am
Sirio, in realtà nel bando già c’erano dei suggerimenti, tra i quali spuntava anche quello di mantenere possibilmente i colori del logo originali e la forma, quindi ognuno dei partecipanti se ha seguito le indicazioni tekla ha fatto un logo che riprende il logo originale.Questo per dire che in realtà l’autore ha solo seguito dei suggerimenti dati dall’azienda stessa e non dalla sua creatività.
7. aprile 2010 at 1:18 pm
Anch’io ho partecipato al concorso e concordo pienamente con le affermazioni fatte circa la scalabilità del logo…sicuramente avrò optato per un concetto di tribù più “essenziale” che porre tutti i monumenti del mondo intorno al marchio, questo proprio per renderlo comprensibile per la stampa su ogni supporto.Comunque sarebbe proprio interessante vedere tutti gli altri..
2. maggio 2010 at 1:57 pm
1° Non so perchè ma la soluzione trovata dal vincitore non mi sembra affatto nuova! appena l’ho visto mi è subito sembrato di averlo visto da qualche parte!….se qualcuno se lo ricorda lo scriva pure….
2° un logo o marchio sono difficili da ideare perchè devi tenere conto di un sacco di regole tra cui quella che il logo sia grande che piccolo(2cm) deve essere visibile riconoscibile e non deve perdere di significato!(sfido io a rimpiccolire il logo fino a 2 cm e credo che diventi una macchia!!
3° a mio avviso non è bilanciato nell’insieme e poi a mio parere un club e una tribù simboleggiano un gruppo di persone non tutto il mondo!(Se errò qualcuno gentilmente me lo faccia presente)……
11. maggio 2010 at 3:11 pm
questo non è un marchio, bensì un’illustrazione!
24. maggio 2010 at 11:35 am
Per favore non scrivete più “bel logo” vi prego….
3. settembre 2010 at 12:11 pm
ma per cortesia… non è classificabile un lavoro del genere… non può chiamarsi progetto.